L’azienda fattura, ma guadagna poco? Come individuare le cause della scarsa redditività

Analisi della redditività aziendale: costi, ricavi e margini

Un’azienda può avere un buon volume di fatturato, lavorare con continuità e acquisire nuovi clienti, ma ottenere un risultato economico inferiore alle aspettative.

È una situazione che può verificarsi in molte imprese: i ricavi aumentano, ma i costi crescono altrettanto rapidamente; i prezzi di vendita non sono più adeguati; alcune attività assorbono risorse senza generare margini soddisfacenti.

In questi casi, concentrarsi esclusivamente sul fatturato non basta. Per capire che cosa sta succedendo, è necessario analizzare i costi, i ricavi e i margini, confrontando i risultati e individuando gli elementi che possono incidere sulla redditività.

L’analisi della redditività aziendale permette di esaminare i dati economici dell’impresa per comprendere meglio come si forma il risultato e quali aspetti meritano un approfondimento.

Vediamo quali sono i principali segnali da non sottovalutare.

1. Il fatturato aumenta, ma il risultato economico diminuisce

Fatturare di più non significa necessariamente guadagnare di più.

Immaginiamo un’impresa che, nel primo anno, registri ricavi per 500.000 euro e costi considerati nell’esempio per 440.000 euro. La differenza è pari a 60.000 euro.

L’anno successivo, i ricavi salgono a 575.000 euro, ma anche i costi aumentano, raggiungendo 520.000 euro. La differenza scende così a 55.000 euro.

In questo esempio, il fatturato cresce del 15%, mentre la differenza tra i ricavi e i costi indicati diminuisce.

Si tratta di un esempio semplificato, che non rappresenta necessariamente l’utile netto o il risultato finale di bilancio. Serve, tuttavia, a evidenziare un problema frequente: la crescita del fatturato non garantisce un miglioramento della redditività.

Per capire il motivo, occorre approfondire l’andamento dei costi e dei margini, verificando quali componenti economiche abbiano inciso maggiormente sul risultato.

2. I costi crescono più dei ricavi?

Una delle prime verifiche riguarda l’evoluzione dei costi aziendali.

Materie prime, merci, personale, affitti, utenze, servizi esterni, manutenzioni e oneri finanziari possono incidere in modo significativo sul risultato economico.

Il problema non è necessariamente spendere troppo. Alcuni costi sono indispensabili per mantenere la qualità, rispettare gli impegni con i clienti, sostenere la produzione o sviluppare l’attività.

La questione è capire come cambiano nel tempo e quanto incidono sui ricavi.

Un’analisi può mettere in evidenza, per esempio:

  • un aumento del costo delle materie prime o delle merci;
  • una crescita delle spese per il personale;
  • un’incidenza maggiore dei costi generali;
  • un aumento degli oneri finanziari;
  • costi straordinari che hanno influenzato il risultato di un esercizio;
  • variazioni significative nella composizione dei costi.

Il confronto tra più esercizi aiuta a distinguere le variazioni fisiologiche da quelle che meritano ulteriori verifiche.

Non sempre un costo in aumento è un segnale negativo: potrebbe essere collegato a un investimento, a un ampliamento dell’attività o a una scelta organizzativa. È importante comprenderne le ragioni e valutarne l’effetto economico.

3. I prezzi di vendita sono ancora adeguati?

Un’altra possibile causa della riduzione dei margini riguarda i prezzi di vendita.

Quando aumentano i costi di acquisto, di produzione o di erogazione di un servizio, mantenere invariati i prezzi può ridurre progressivamente la redditività.

Il problema può riguardare soprattutto le imprese che lavorano con clienti storici, applicano condizioni commerciali differenziate o mantengono prezzi concordati quando i costi erano inferiori.

In queste situazioni, può essere utile verificare:

  • come si sono evoluti i margini nel tempo;
  • quanto incidono i costi sui singoli prodotti o servizi;
  • se sconti e condizioni commerciali riducono il margine effettivo;
  • se rilavorazioni, consegne, assistenza e altri costi accessori incidono sul risultato;
  • se le condizioni applicate sono ancora economicamente sostenibili.

Naturalmente, la valutazione dei prezzi deve tenere conto anche del mercato, della concorrenza, della qualità offerta e delle caratteristiche della clientela.

L’analisi economica non stabilisce automaticamente quale prezzo applicare, ma fornisce elementi utili per comprendere meglio la situazione prima di prendere decisioni commerciali.

4. Tutti i clienti e tutte le attività sono davvero redditizi?

Il fatturato complessivo può nascondere differenze importanti tra clienti, prodotti, servizi e commesse.

Un cliente che genera ricavi elevati potrebbe richiedere molte ore di lavoro, consegne frequenti, interventi aggiuntivi o condizioni particolarmente onerose.

Allo stesso modo, una commessa di valore significativo potrebbe assorbire più risorse del previsto, mentre un’attività di dimensioni inferiori potrebbe risultare economicamente più interessante.

Quando i dati disponibili lo consentono, può quindi essere utile approfondire la redditività delle diverse attività.

Per farlo, potrebbero essere necessarie informazioni aggiuntive rispetto alla contabilità ordinaria, come le ore lavorate, i costi specifici, i consumi o le risorse impiegate nelle singole commesse.

Non tutte le imprese dispongono già di questi dati in forma strutturata. La possibilità di svolgere un’analisi dettagliata dipende anche dalle informazioni effettivamente disponibili.

Conoscere il fatturato è importante, ma capire come quel fatturato contribuisce al risultato economico può fare la differenza nelle decisioni aziendali.

5. Perché leggere il bilancio potrebbe non essere sufficiente

Il bilancio d’esercizio rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’impresa.

Tuttavia, quando il risultato non è soddisfacente, può essere necessario esaminare i dati con un obiettivo specifico: capire come si è formato quel risultato e quali fattori hanno inciso maggiormente.

In funzione della situazione aziendale e della documentazione disponibile, un’analisi può comprendere:

  • il confronto tra più esercizi;
  • l’esame dell’andamento dei ricavi;
  • la valutazione delle principali categorie di costo;
  • il confronto dell’incidenza dei costi sui ricavi;
  • l’analisi delle variazioni dei margini;
  • l’individuazione delle componenti economiche che meritano approfondimento.

In alcuni casi, i dati contabili possono essere integrati con informazioni gestionali relative alla produzione, alle vendite, alle commesse o all’organizzazione del lavoro.

È importante anche distinguere la redditività dalla liquidità. Un’impresa può avere un risultato economico positivo e, nello stesso tempo, incontrare difficoltà di cassa per effetto dei tempi di incasso, dei pagamenti, degli investimenti o dei rimborsi dei finanziamenti.

Sono aspetti collegati, ma distinti: per comprendere pienamente una difficoltà finanziaria potrebbe essere necessaria anche un’analisi specifica dei flussi di cassa.

6. Analisi della redditività aziendale: che cosa permette di capire?

L’analisi della redditività aziendale è una prestazione professionale che consiste nell’esaminare i dati economici disponibili per comprendere meglio l’andamento dell’impresa.

Può essere utile quando:

  • il fatturato cresce, ma il risultato economico non migliora;
  • i costi sembrano elevati e occorre comprenderne l’incidenza;
  • i margini si stanno riducendo rispetto agli esercizi precedenti;
  • le condizioni commerciali potrebbero non essere più adeguate;
  • il risultato economico è inferiore alle aspettative;
  • mancano elementi chiari per valutare l’andamento dell’attività.

Il lavoro viene impostato in relazione alle caratteristiche dell’impresa, agli obiettivi dell’incarico e ai dati disponibili.

L’esame può riguardare l’andamento dei ricavi, le principali voci di costo, i margini e le variazioni più significative. Al termine, gli elementi emersi possono essere ricondotti a un quadro complessivo che evidenzi le criticità individuate e gli aspetti che richiedono ulteriori verifiche.

L’obiettivo è fornire una lettura più chiara della situazione economica, così da disporre di informazioni più utili per valutare le possibili decisioni.

L’analisi non garantisce automaticamente un aumento dell’utile e non sostituisce le valutazioni imprenditoriali. Consente, però, di affrontare i problemi con una maggiore conoscenza dei dati e delle loro implicazioni.

7. Quando conviene approfondire la redditività dell’impresa?

Non è necessario aspettare una situazione di difficoltà per esaminare i risultati economici.

Un approfondimento può essere opportuno quando cambiano i costi di acquisto o di produzione, quando il fatturato cresce senza un corrispondente miglioramento del risultato oppure quando diventa difficile comprendere quali attività contribuiscano maggiormente alla redditività.

Anche un’impresa che lavora regolarmente e dispone di una clientela consolidata può trarre beneficio da una verifica dei propri risultati.

La domanda da cui partire è semplice: l’attività sta generando un risultato economico adeguato rispetto ai ricavi e alle risorse impiegate?

Per rispondere in modo fondato, è necessario esaminare i dati, confrontarli e interpretarli alla luce delle caratteristiche dell’impresa.

Vuole comprendere meglio la redditività della Sua impresa?

Se il fatturato cresce, ma il risultato economico non è soddisfacente, può essere utile approfondire l’andamento di costi, ricavi e margini.

Lo Studio Peralta – Commercialisti e Revisori Legali, con sede a Prato, offre un servizio di analisi della redditività aziendale per individuare le principali criticità economiche e comprendere meglio i fattori che incidono sul risultato dell’impresa.

Per informazioni o per valutare un’analisi della redditività, può contattare lo Studio attraverso uno dei seguenti canali.

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